Un americano tranquillo di Graham Greene

Un americano tranquillo di Graham Greene

Un apparente triangolo amoroso che è molto di più. Una spy story che è, di nuovo, molto di più.

Lo sfondo storico è quello della Guerra d’Indocina combattuta fra l’esercito coloniale francese e il movimento per l’indipendenza del Vietnam: un conflitto che Greene conosce bene, avendo trascorso tre anni a Saigon come corrispondente di guerra per The Sunday Times e Le Figaro. La voce narrante, il reporter inglese Fowler, profumo quindi inevitabilmente di autobiografia, e rappresenta uno di quei personaggi che si fatica ad abbandonare voltata malinconicamente l’ultima facciata.

Agli altri vertici del triangolo amoroso troviamo Phuong, bella e giovane vietnamita in cerca di protezione e di un ticket verso l’Occidente, e Alden Pyle, “un americano tranquillo”, il cui ruolo in Vietnam non è chiarissimo nella prima parte del romanzo e che scopriamo subito essere stato vittima di un omicidio. La ricostruzione dei motivi della morte Pyle e del complesso rapporto fra i tre vivifica il romanzo e lo rende irresistibile: hai la netta sensazione di avere tra le mani un romanzo dalle mille sfaccettature, in cui nulla risulta essere quello che appariva a un primo sguardo.

Un americano tranquillo (o l’americano tranquillo, in altre edizioni) è un romanzo straordinario, dalle mille sfaccettature e con quella curiosa capacità di farti fermare a riflettere qualche decina di volte nel corso della lettura.

SCHEDA LIBRO
Autore: Graham Greene
Titolo: Un americano tranquillo
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Scrittori Moderni
Pagine: 256
ISBN: 978-8804508588

PROGETTI
1001 libri da leggere
N. 504 – Un americano tranquillo
Letti: 111; Da leggere: 890

8.5/10

Riassumendo

Indocina, 1954. Pyle é un “americano tranquillo”, un soldato diversissimo dai suoi connazionali rumorosi, volgari, infantili e prepotenti. Ma é anche un uomo profondamente convinto del “grande sogno americano”, e il suo fanatico idealismo non viene intaccato neppure alla vista delle vittime degli attentati di cui egli stesso é, in base alla sua logica, artefice innocente. “Pericolosamente innocente”, come si rende ben presto conto l’altro protagonista del romanzo, il cronista inglese Fowler, 

Alfonso d'Agostino

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