La mattina dopo di Mario Calabresi

La mattina dopo di Mario Calabresi
25 Gen 2020

Nel cortile del luogo in cui lavoro, qualche mese fa mi hanno presentato Mario Calabresi. Cioè, trenta secondi e una stretta di mano eh. Siccome ero in fase istituzionale ho dissimulato l’emozione con due parole e un controllo perfetto della mimica facciale, ma dentro di me stavo saltellando come il gol di Aquilani in Triestina Livorno 4 a 3. 

Io sono profondamente grato dell’esistenza al mondo di Mario Calabresi: l’ho letto (moltissimo) e continuo a leggerlo, inseguendolo persino sui social come si cerca un bicchiere di acqua fresca dopo una sudata estiva. Con la stessa necessità di trovare un’isola di ragionevolezza e pensiero in un mondo ululante e citofonante. 

Anche io, come tutti, ho avuto le mie “mattine dopo”, quelle giornate che iniziano dopo una Fine e che non sai da dove cominciare. L’esperienza, gli amici, il mio percorso mi hanno aiutato a capire che una “mattina dopo” non è mai una fregatura, ma un passo (incerto, doloroso, faticoso) verso la felicità. 

A me sembra che Calabresi lo racconti bene, in queste sue pagine ricche di una umanità senza fine. 

SCHEDA LIBRO
Autore: Mario Calabresi
Titolo: La mattina dopo
Editore: Mondadori – Strade blu
Pagine: 135
ISBN: 978-8804663195

8/10

Riassumendo

«Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo. Sappiamo tutti di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale, ma subito dopo viene aggredito dal dolore.» Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c’è sempre una mattina dopo. 

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Alfonso d'Agostino

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