Le vite segrete dei grandi scrittori italiani

Le vite segrete dei grandi scrittori italiani
02 Gen 2020

Il limite dei libri sui libri (o sugli scrittori) è che spesso rischiano di essere un po’ fini a se stessi. Poi molto dipende dalla sensibilità del lettore: c’è chi si lascia trascinare dagli aneddoti e chi vi intravede soltanto una lunga successione di “Lo sapevate che…” di settimanenigmistica memoria.

Con Vite segrete dei grandi scrittori italiani io mi sono fatto portare a spasso. Aiutano sia le magnifiche illustrazioni di Tommaso Guita che il formato editoriale, uno di quei volumi che consente di essere preso e ripreso anche a distanza di tempo, saltando da un autore all’altro senza troppo riguardo per la cronologia e sulla base della tua storia di lettore o del momento (inevitabile che io sia corso subito a godermi Italo Svevo, che scritto tutto attaccato – poteva essere un nome perfetto per il nostro gatto, lo rivendico fortemente).

Ed in effetti un po’ di voglia di leggere (e/o rileggere) alcuni grandi classici della nostra storia letteraria nazionale colpevolmente lasciati indietro mi è venuta, quindi missione tutto sommato compiuta.

Un volume per lettori forti e non, una bella carrellata di ritratti che non avrà l’altezza letteraria dei ritratti arbasiniani ma che si lascia godere ed è anche accompagnato da una intelligente bibliografia ragionata.

7/10

Quarta di copertina

Da Dante a Tondelli, una panoramica molto particolare della letteratura italiana, con notizie, aneddoti e curiosità sui più grandi scrittori nostrani. Sapevate che d’Annunzio aveva un suo harem personale con tanto di cerbero in gonnella all’ingresso? E che la vera tomba di Leopardi non è ancora stata individuata? Pensavate che Machiavelli fosse un serioso classicista? Niente di più sbagliato: andava per bordelli e deliziava gli amici con storielle sboccate. Scoprite l’altra faccia del vostri autori preferiti.

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Alfonso d'Agostino

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