Letture di ottobre 2018: Joe R. Lansdale, Alan Friedman, Robert Harris

Letture di ottobre 2018: Joe R. Lansdale, Alan Friedman, Robert Harris
27 Ott 2018

Non è che ho smesso di leggere, eh, sia mai. E’ un periodo un po’ complicato, ma fra l’oretta e mezza di metropolitana e bus e qualche lettura serale fiocamente illuminata, la compagnia di qualche testo ha contraddistinto anche questo anomalo ottobre caldeggiante.

Il sorriso di Jackrabbit – Joe R. Lansdale
Non ho mai amato troppo i supereroi alla Marvel e neppure quelli di nascita precedente: il topos superomistico del personaggio privo di macchia e di paura che sconfigge i cattivi senza sporcarsi l’anima mi affascina il giusto. Però, diamine se abbiamo bisogno di perderci nella serenità data da una storia in cui trionfi il Bene e BruttiSporchi siano sconfitti malamente! Joe R. Lansdale ha creato con Hap e Leonard una coppia di improbabilissimi supereroi dotati di una dirittura morale… uhm… rivedibile, mezzi … ehm… contestabili dalla legge ma una direttiva chiara e dritta come una spada nella testa: rimettere a posto le cose in un Texas pervaso da razzismo e ignoranza. Funziona, come tutte le precedenti avventure di questo duo indimenticabile. Voto 8.

Ammazziamo il Gattopardo – Alan Friedman
Saggio a metà tra la storia contemporanea e l’economistico: nella prima parte – francamente la più interessante – attraverso interviste ai protagonisti di quel momento, Friedman traccia la storia del passaggio dal governo Berlusconi all’incarico di Mario Monti, con un paio di “scoperte” che altrove avrebbero uno spazio nei manuali di storia e che da noi a malapena hanno interessato i cronisti parlamentari. Ne emerge un quadro da “soffice golpe” che un po’ impressiona, a prescindere dalle vedute politiche (e che è particolarmente attuale, riletto con la lente di ingrandimento delle vicende quotidiane).
La seconda parte è un ricettario di riforme economiche con cui l’Italia potrebbe uscire dalla crisi. Bisognerebbe ammazzare il Gattopardo, appunto, ovvero evitare che tutto cambi perchè tutto resti come è…

L’indice della paura – Robert Harris
Altro romanzo di un autore che ho molto letto (vedi qui) e che, nella sua leggerezza, per l’amor del Cielo – non cessa mai di lasciarmi qualcosa, anche solo il purissimo piacere del voltapagina. Ne L’indice della paura, Robert Harris racconta di un geniale uomo d’affari che ha creato un software in grado di intercettare le tendenze dei mercati e, sfruttando l’indice di volatilità di un titolo (o indice della paura, appunto), garantisce ritorni economici incredibili a lui e ai suoi clienti. Intrigante (e se qualcuno ha un applicativo simile, per favore condivida).

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Alfonso d'Agostino

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