Recensione Ragazzo coraggioso di William Saroyan

Recensione Ragazzo coraggioso di William Saroyan
21 Ago 2018

Difficile che io ascolti musica mentre sto leggendo. Ma se la musica non arriva da una cassa stereo o da Spotify, ma sorge spontanea nel tuo cervello mentre stai assaporando i racconti di William Saroyan, quante chance hai di resistere? Nessuna.

Ragazzo coraggioso ha fatto scaturire nella mia scatola cranica una serie di note che rimbalzavano di sinapsi in sinapsi e non andavano via, senza per questo togliere un briciolo di piacere alla lettura della prosa apparentemente semplice e in realtà semplicemente cristallina di Saroyan. E se era inevitabile che “1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8” – secondo racconto della raccolta – richiamasse alla mia memoria Giovanni telegrafista di Jannacci, suggestioni musicali che sono seguite sono state quasi infinite: dai Sessantamila armeni raccontati da un semplice barbiere, ecco (l’umanità stanca di una ballata di De André) alla fiera arrabbiatura mista a desolazione di Io sulla terra (ascolti L’avvelenata e Canzone di notte n. 2 del maestro di Pavana), dalla strugente nostalgia di Sergio Endrigo a una melanconia di fondo in cui si sente echeggiare Luigi Tenco.

Ragazzo coraggioso mi ha regalato moltissime emozioni. E l’introduzione dello stesso Saroyan è fra le più belle introduzioni che io abbia mai letto.

SCHEDA LIBRO
Autore: William Saroyan
Titolo: Ragazzo coraggioso
Traduzione: C. Tarolo, M. Zapparoli
Editore: Marcos y Marcos
Collana: Gli alianti
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 234
ISBN: 978-8871688237
Prezzo (Amazon.it, 15% sconto): cartaceo copertina flessibile: € 15,30

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Alfonso d'Agostino

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