Passato remoto: un giallo cubano

Passato remoto: un giallo cubano
08 Apr 2018

Passato remoto rappresenta la tappa cubana del mio giro del mondo letterario. Una tappa imprevista non dal punto di vista geografico (andando in ordine alfabetico, era difficile non immaginare cosa sarebbe venuto dopo la Crozia), ma certamente inattesa per ciò che riguarda il genere letterario: pur essendo un frequentatore abbastanza accanito delle “pagine gialle” (tutto minuscolo), il poliziesco alle latitudini de L’Avana mi era ancora piuttosto sconosciuto.

passato remoto

E tutto sommato sarebbe stato un peccato perdersi questo poliziesco atipico in salsa caraibica: una possibile perplessità iniziale (“ci sarà una festa ballerina ogni tre pagine”) è stata spazzata via quasi nell’immediato mentre facevo la conoscenza del tenente Conde: uno di quei poliziotti complessi che piacciono a me. Disincantato, incasinato come pochi, sacro vincolo dell’amicizia e un’indagine da portare avanti per un misto di orgoglio e di curiosità intellettuale, fra un rum diviso con un amico e ricordi passati. Passato remoto, appunto: la trama ruota interamente attorno al passato del detective (amori mai risolti inclusi) e si insinua nelle pieghe della Cuba che conta, quella di manager di aziende di stato che hanno il privilegio di poter viaggiare all’estero, gestire valuta straniera e rispondere più o meno solo a se stessi.

Il ritmo può apparire compassato, ma funziona. Trama, personaggi dotati di un certo fascino e ambientazione del tutto originale contribuiscono alla riuscita di giallo solido, complessivamente ben riuscito.

SCHEDA LIBRO
Autore: Leonardo Padura Fuentes
Titolo: Passato remoto
Traduzione: R. Bovaia
Editore: Bompiani
Collana: I grandi tascabili
Anno di pubblicazione: 1991
Pagine: 263
ISBN: 978-8845279584
Prezzo (Amazon.it, 15% sconto): cartaceo copertina flessibile: € 11,47; eBook: € 6,99

PROGETTI
Giro del mondo letterario: Cuba
Precedente fermata: Croazia
Prossima fermata: Danimarca

  • 7.5/10
    - 7.5/10
7.5/10

Riassunto

L’Avana, 1989, un anno cruciale per il mondo. Mario Conde, un investigatore tormentato, è chiamato a indagare sulla scomparsa di Rafael Morin Rodriguez, dirigente integerrimo di un’azienda legata al ministero dell’Industria di Cuba.

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Alfonso d'Agostino

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