Recensione Tropico del Cancro di Henry Miller

Recensione Tropico del Cancro di Henry Miller
04 Ago 2016

Giuro, io a volte non capisco. Sarà che non ho mai amato eccessivamente i flussi di coscienza, sarà che l’autobiografico protagonista è simpatico come una chiamata da un call center mentre sei sotto la doccia, sarà che l’idea che un artista debba per forza essere maledetto (e ovviamente indigente) ha smesso di affascinarmi circa ventitré anni fa, ma come Tropico del Cancro possa essere considerato un capolavoro della moderna letteratura sfugge alla mia limitata comprensione.

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Al termine della lettura di queste (faticosissime) 272 pagine mi rimangono:

– una serie di descrizioni di locali infimi, alberghi cimiciosi, tuguri travestiti da locande che avrebbero fatto passare la voglia di viaggiare pure a Magellano;

– l’impressione di una continuativa ripetitività delle vicende che , oltre a scadere in una volgarità noiosa, denota una pochezza narrativa al limite del sopportabile: nessun cambio di ritmo, nessuna svolta, in fondo in fondo semplicemente nessuna storia;

– la percezione di un atteggiamento verso la Vita all’esatto opposto di quello in cui cerco di tramutare le mie giornate: una realtà descritta come prima di senso, senza un traguardo, un istante di bellezza, un attimo di respiro;

– una serie di frasi che dimostrano la grandezza di uno scrittore ma anche la sua capacità di giocare a nascondino, celando l’indubbia capacità e un pizzico di genialità dietro un muro fatto di inutilità esistenziale:

“Sul meridiano del tempo non c’è ingiustizia; c’è soltanto la poesia del movimento, che crea l’illusione della verità e del dramma.”

Nelle sue prime pagine, Miller afferma che:

“Tutto quel che era letteratura, mi è cascata di dosso. Non ci sono più libri da scrivere, grazie a Dio.
E questo allora? Questo non è un libro. È libello, calunnia, diffamazione. Ma non è un libro, nel senso usuale della parola. No, questo è un insulto prolungato, uno scaracchio in faccia all’Arte, un calcio alla Divinità, all’Uomo, al Destino, al Tempo, all’Amore, alla Bellezza… a quel che vi pare.”

Forse sarebbe valsa la pena di fermarmi a questa dichiarazione programmatica, prendendola sul serio.

SCHEDA LIBRO
Autore: Henry Miller
Titolo: Tropico del Cancro
Traduzione: Luciano Bianciardi
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica
Pagine: 272
ISBN: 978-8807881374
Prezzo (Amazon.it, -15%): cartaceo copertina flessibile €8,08, ebook € 5,99

LINKOGRAFIA
La (scarna) pagina Wikipedia dedicata al romanzo
Intervista ad Arthur Hoyle, biografo di Henry Miller (Fonte: Minimaetmoralia.it)

PROGETTI
1001 libri da leggere: l’elenco e le mie recensioni

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Alfonso d'Agostino

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