Milano: là dove c’era un Mac ora c’è

Milano: là dove c’era un Mac ora c’è
30 Dic 2015

Una delle cose che amo di più di Milano sono alcuni angoli di apparente illogicità: ad esempio, tutti coloro che abbiano vissuto (o visitato) la città meneghina negli anni passati avranno avuto occasione di osservare il contrasto fra il McDonald’s di Galleria Vittorio Emanuele e il suo dirimpettaio, lo storico Ristorante Savini. Nello spazio di quindici metri si confrontavano due culture, due mondi culinari, due approcci esistenziali e – naturalmente – due proposte di budget agli antipodi. Mi è sempre sembrata una bellissima convivenza, un segno di quella capacità tutta lombarda di trovare una sintesi anche dove sembrasse impossibile in nome dell’offerta e dell’estrema efficienza.

Ora il McDonald’s di Galleria Vittorio Emanuele non c’è più. Al suo posto, dopo una lunga (e anche un po’ sterile) polemica sorge un magnifico negozio di Prada. Tra l’altro, la casa di moda fu fondata nel 1913 dai fratelli Mario Prada e Martino proprio con un negozio di borse e accessori da viaggio di lusso nella stessa Galleria Vittorio Emanuele, e siamo dunque di fronte ad uno di quei casi di confronto fra storia e modernità che – ancora una volta – contraddistinguono Milano…

prada-galleria-milano

Oggi sono uscito dall’ufficio, ho fatto un lentissimo “piede perno” in Piazza della Scala per gustarne ogni metro colorato dalle luci di Natale, dalle mostre d’arte e dalla storia di una nazione e di un popolo. Poi mi son diretto in Galleria e – un attimo prima di arrivare al centro della stessa – ho cominciato ad avvertire distintamente nelle narici quel tipico odore misto di patatine-fritte-olio-esausto-hamburger-alla-piastra-adolescenti-in-gruppo-bacon-scottato.

Già, perché appena dopo essersi forzatamente allontanato da Savini e dalle sue vetrate, il Mac ha riaperto in Galleria Ciro Fontana, come dire a novantasei passi dalla storica location precedente. E da lì, grazie a un opportuno gioco di immaginifiche correnti d’aria, continua a ricordare che Milano è la Scala e il teatro di periferia, è San Siro e il campetto di terza categoria, è Savini e McDonald’s nello stesso chilometro quadrato.

 

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Alfonso d'Agostino

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