Gander, Canada: 11 settembre 2001

Gander, Canada: 11 settembre 2001
27 Dic 2015

Sappiamo tutti cosa sia successo a New York l’11 settembre del 2001. Non tutti sanno cosa sia successo nella stessa data a Gander, cittadina del Canada che in quel dì contava appena 9.651 cittadini, ospitava un aeroporto utilizzato principalmente come scalo merci e vantava (vanta ancor oggi) una serie di vie dedicate ai grandi dell’aviazione (tra i quali Amelia Earhart, , Charles Lindbergh, Eddie Rickenbacker, Marc Garneau e Chuck Yeager).

Per motivi immediatamente comprensibili, l’11 settembre del 2001 i piloti di moltissime compagnie aeree ricevettero l’ordine di atterrare nell’aeroporto più vicino. A Gander toccarono terra più di cinquanta aeroplani provenienti e diretti dalle più diverse destinazioni del globo. Più di 6.600 passeggeri e membri degli equipaggi riempirono le piste, gli spazi aeroportuali e – all’aumentare del numero di voli atterrati – tutti io possibili spazi comuni della cittadina: non so se è chiaro, ma stiamo parlando di una realtà urbana che vede aumentare nello spazio di una mattina i suoi effettivi del 70%, con tutte le problematiche che è facile intuire.

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Per più di sei giorni, Gander si prese cura di tutti: i suoi cittadini interruppero le normali attività lavorative e si dedicarono, secondo le possibilità di ognuno, all’assistenza e alla accoglienza dei passeggeri, in una di quelle dimostrazioni di umana solidarietà che ci ricordano di quanta straordinaria generosità siano capaci gli esseri umani. Anni dopo, Reagan Books pubblicò un libro di ricordi di quell’evento dal titolo bellissimo e commuovente: “The Day The World Came to Town“.

Conclusa l’emergenza, il volo Delta 15 decollò per raggiungere la sua naturale destinazione. Un passeggero chiese di poter prendere il microfono e propose a tutti i suoi compagni di volo di raccogliere una donazione con cui dare vita ad un fondo che aiutasse i giovani di Gander a studiare al college. Prima dell’atterraggio erano già stati raccolti più di 15.000 dollari.

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A distanza di quindici anni, il fondo istituito per le borse di studio dei giovani di Gander ha raggiunto il milione e mezzo di dollari. Shirley Brooks-Jones, passeggera del Delta 15, tornando a Gander per una cerimonia dichiarò:

“I feel like I am lucky that I was on that plane on that particular day because if I hadn’t my life wouldn’t have been the same. I can hardly believe what happened and it was a horrible thing, but out of that horror has come wonderful experiences like friendships that will be with me until I die.”

Un giorno scriverò un dizionario fatto solo di esempi, e la storia di Gander troneggerà nelle definizioni di solidarietà e gratitudine.

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Alfonso d'Agostino

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