La cattura: assalto al covo di Bin Laden

La cattura: assalto al covo di Bin Laden
03 Nov 2015

Mark Bowden è noto per aver pubblicato un libro magnifico sull’operazione Restore Hope in Somalia e sulla battaglia che coinvolse i rangers americani e quattro elicotteri MH-60 Black Hawk; se ti stai chiedendo se vi sia un rapporto con “Black Hawk down” di Ridley Scott c’hai azzeccato, il libro-inchiesta di Bowden è alla base della pellicola premiata con due Oscar nel 2002.

Il libro, il cui titolo è stato infelicemente tradotto in Italia con “Falco nero”, è più o meno irreperibile. In compenso, dello stesso autore possiamo gustarci “La cattura” (Rizzoli, traduzione a cura di D. Didero e F. Peri, 17 euro in cartaceo cartonato e 9,99 in un dignitosissimo ebook) che si piazza felicemente sul nostro scaffale dedicato alla storia contemporanea e che dimostra un approccio tutto sommato originale al racconto della più celebrata operazione di Special Force del dopoguerra: l’assalto alla residenza di Osama Bin Laden datato 2 maggio 2011.

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Paragonato a “No Easy Day” di Mark Owen, incentrato sull’assalto vissuto in primissima persona, il saggio di Bowden risulta certamente meno adrenalina ma altrettanto leggibile: il focus si concentra sul contesto politico che ha condotto al raid, sui lunghi anni dedicati alle attività di intelligence e sulle tecnologie – anche puramente informatiche – utilizzate. Non ultimo, Bowden non nasconde come per l’identificazione del covo del terrorista più ricercato del globo siano risultati decisivi gli interrogatori “borderline” oppure oltre il limite della tortura condotti dai servizi segreti statunitensi.

Il giudizio etico-morale è lasciato al lettore. Io non posso nascondere che apprendere dell’importanza decisiva di alcune pratiche, tra le quali il waterboarding, mi ha interrogato e provocato: annullare la natura umana per salvare migliaia di vite può essere considerato lecito? E se avessi dovuto decidere se autorizzare quelle azioni, cosa avrei fatto?

Leggere a volte regala anche domande a cui è davvero difficile dare una risposta del tutto onesta.

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Alfonso d'Agostino

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